Circolare n.7

Novità 2020 legge di bilancio

IL CONGEDO OBBLIGATORIO E FACOLTATIVO DEL PADRE

Salò, 17 febbraio 2020

Il congedo obbligatorio retribuito (indennità giornaliera a carico dell’INPS pari al 100% della retribuzione media globale giornaliera), da fruire entro 5 mesi dalla nascita del figlio (oppure dall’ingresso in famiglia del minore, o dall’entrata in Italia in caso di adozione internazionale), a favore del padre lavoratore dipendente è:

  • prorogato anche per l’anno 2020, in relazione ai figli nati o adottati dal 1° gennaio 2020 al 31dicembre 2020,

  •  nella misura di 7 giorni (aumentati rispetto ai precedenti 5, in vigore sino al 31 dicembre 2019).

Si ricorda che il congedo può essere fruito anche in modo non continuativo a giorni (non è ammessa la richiesta ad ore dello stesso).

 

La domanda deve essere formalizzata tramite richiesta scritta in carta libera da inoltrare al datore di lavoro almeno 15 giorni prima, se richiesti in concomitanza dell’evento della nascita il preavviso si calcola sulla data presunta del parto. Nel caso la data presunta non coincida con il parto effettivo si considera comunque effettuata nei termini previsti.

 

Anche per l’anno 2020, inoltre, è facoltà del lavoratore fruire di un ulteriore giorno di congedo facoltativo, previo accordo con la madre e in sostituzione di una giornata di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima. Per il congedo facoltativo, il padre deve allegare alla richiesta una dichiarazione della madre da cui emerga che la stessa non intende fruire del congedo di maternità per un numero di giorni equivalente a quello fruito dal padre, con conseguente riduzione del congedo medesimo.

È bene ricordare che il congedo obbligatorio dei 7 giorni richiesto dal padre non comporta l’estensione della convalida delle dimissioni presso ITL fino al terzo anno di età del bambino, rimanendo comunque obbligatoria la convalida fino al primo anno di età. Cosa diversa è il congedo facoltativo che essendo usufruito dal padre in alternativa alla madre sembrerebbe trascinare lo stesso lavoratore alla convalida prevista fino al 3° anno di età del bambino. La questione era stata sottoposta all'esame della Corte di cassazione che, con la innovativa sentenza 11 luglio 2012 n. 11676, ha risolto il contrasto interpretativo non prevedendo la convalida nel caso di mancato utilizzo del padre in alternativa alla madre del congedo obbligatorio e/o facoltativo, tuttavia trattandosi di sentenza del 2012 non era ancora previsto il nuovo strumento facoltativo in alternativa alla madre previsto con la legge di stabilità 2016 ed esteso poi agli anni successivi. Nel dubbio interpretativo si consiglia la convalida fino al terzo anno

 

Come di consueto lo Studio è a vostra disposizione per qualsiasi approfondimento.

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