Circolare n.38

Nuove disposizioni in materia di integrazioni salariali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, introdotte con decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, modificato e integrato dal decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149 e, successivamente, dal decreto-legge 30 novembre 2020, n. 157. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti

Salò, 10 dicembre 2020

Con la presente segnaliamo che l’INPS ha emanato il 07 dicembre u.s. la circolare n. 137 di pari data, recante le indicazioni operative per fruire delle integrazioni salariali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, introdotte con decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, modificato e integrato dal decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149 e, successivamente, dal decreto-legge 30 novembre 2020, n. 157

Di seguito, riportiamo una sintesi dei chiarimenti forniti dall’INPS con la circolare n. 137 in titolo che presentano un carattere di novità rispetto a quanto già comunicatovi con le precedenti circolari in tema di disposizioni in materia di integrazioni salariali.

 

PERIODI DI TRATTAMENTI DI CASSA INTEGRAZIONE SALARIALE (ORDINARIA E IN DEROGA) E ASSEGNO ORDINARIO PER LA CAUSALE “COVID-19”

La nuova disciplina di cui al decreto-legge n. 137/2020 deve essere coordinata con quella precedentemente introdotta dal decreto-legge n. 104/2020 convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, che parallelamente regolamenta l’accesso ai trattamenti di integrazione salariale per il periodo dal 13 luglio 2020 al 31 dicembre 2020.

Conseguentemente, i datori di lavoro che hanno richiesto o che richiederanno periodi rientranti in tale ultima disciplina potranno, nel rispetto dei presupposti di legge, accedere ai trattamenti per i periodi (9+9 settimane) anche per periodi successivi al 15 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2020.

Bisogna ricordare che le settimane richieste ed autorizzate relative a periodi collocati dopo il 15 novembre verranno scontate dalle 6 settimane previste dal decreto-legge 137/2020.

Diversamente, i datori di lavoro cui sia stato interamente autorizzato il periodo complessivo di 18 settimane di cui al decreto–legge n. 104/2020, possono richiedere l’ulteriore periodo di 6 settimane introdotto dal decreto - legge n. 137/2020 da collocare all’interno dell’arco temporale dal 16 novembre 2020 al 31 gennaio 2021.

CONTRIBUTO ADDIZIONALE

L’articolo 12, comma 2, del decreto-legge n. 137/2020, stabilisce che, in presenza di determinati presupposti, i datori di lavoro che presentano domanda di accesso ai trattamenti di cassa integrazione salariale (cassa integrazione ordinaria e in deroga e assegno ordinario) per le 6 settimane previste dal medesimo decreto-legge sono tenuti al versamento di un contributo addizionale determinato secondo la percentuale di riduzione del fatturato subita.

 

Non sono tenuti al versamento del contributo addizionale i datori di lavoro che:

  • sono andati incontro a una perdita del fatturato pari o superiore al 20%;

  • hanno avviato l’attività di impresa successivamente al 1° gennaio 2019;

  • appartengono ai settori interessati dal D.P.C.M. 24 ottobre 2020, come sostituito dal D.P.C.M. 3 novembre 2020 e, da ultimo, dal D.P.C.M. 3 dicembre 2020 - riportati negli allegati 1 e 2 al decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149, a prescindere dall’ubicazione territoriale dell’unità produttiva per cui si richiede il trattamento.

Si ricorda che alle posizioni contributive relative alle aziende in argomento è stato attribuito il codice di autorizzazione “4X” in quanto beneficiarie delle sospensioni contributive di cui alla circolare n. 129/2020.

Si fa presente, comunque, che nel caso in cui all’azienda, pur rientrando nell’ambito di applicazione della norma, non risulti assegnato il citato codice di autorizzazione “4X”, la stessa potrà inoltrare richiesta di attribuzione del suddetto codice di autorizzazione tramite i canali in uso.

 

LAVORATORI CUI SI RIVOLGONO LE TUTELE DI CUI AI DECRETI-LEGGE N. 137/2020 E N. 104/2020

Ai sensi di quanto disposto dall’articolo 12, comma 2, del decreto–legge n. 149/2020, i trattamenti di integrazione salariale previsti dal decreto-legge n. 137/2020 (6 settimane) trovano applicazione anche ai lavoratori che risultino alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione al 9 novembre 2020.

In relazione a quanto successivamente previsto dall’articolo 13 del decreto–legge n. 157/2020, anche le richieste di trattamenti di cui alla disciplina delineata dal decreto-legge n. 104/2020, potranno interessare i lavoratori che risultino alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione al 9 novembre 2020, purché la trasmissione delle istanze di ammissione ai relativi trattamenti avvenga, a pena di decadenza, entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa.

 

L’Inps, con la presente circolare, in via interpretativa e su conforme parere ministeriale, afferma che - qualora le domande relative ai periodi del decreto-legge n. 104/2020 (ad esempio relative ai mesi di settembre ed ottobre), siano state trasmesse entro i termini previsti dalla legge a pena di decadenza - sarà possibile integrare quelle domande aggiungendovi i lavoratori assunti tra il 13 luglio e il 9 novembre, i quali erano rimasti esclusi fino all’entrata in vigore del decreto–legge n. 149/2020.

 

Lo Studio, come sempre, resta a disposizione per qualsiasi esigenza di chiarimento o supporto.

 

AMARELLI & PARTNERS