Vi segnaliamo che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 123 del 25 maggio 2021 il Decreto-Legge n. 73 (c.d. “Sostegni bis”) recante “Misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”.
Il Decreto è entrato in vigore il 26 maggio 2021 e tra le novità di maggiore interesse per i datori di lavoro Vi segnaliamo:
 TRATTAMENTI DI INTEGRAZIONE SALARIALE (art. 40)
I datori di lavoro che, a decorrere dal 1° luglio 2021 sospendono o riducono l'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da COVID-19, possono presentare domanda di CIGO ordinaria e CIGS (artt. 11 e 21 D.Lgs n. 148/2015) con esonero dal pagamento del contributo addizionale fino al 31 dicembre 2021.

Vi ricordiamo che i datori di lavoro che presentano domanda di integrazione salariale non possono avviare procedure di licenziamento collettivo (rimangono sospese le procedure pendenti avviate successivamente al 23 febbraio 2020) e procedure di licenziamento per giustificato motivo oggettivo di cui all'art. 3 l. 604/1966, a prescindere dal numero dei lavoratori occupati, rimanendo invariate le esclusioni dal divieto di licenziamento attualmente operanti

Viceversa, per le aziende che a partire dal 1° luglio 2021 non attivano la CIG-Covid non opera il divieto di licenziamento attualmente operante.

 CONTRATTO DI RIOCCUPAZIONE (art. 41)
Mediante l’art. 41 viene introdotto il contratto di rioccupazione (dal 1° luglio 2021 fino al 31 ottobre 2021), di natura subordinata e a tempo indeterminato, finalizzato ad incentivare, mediante uno sgravio contributivo al 100% per 6 mesi, l'inserimento nel mercato del lavoro di lavoratori in stato di disoccupazione.
Le caratteristiche del contratto sono:
• la definizione, con il consenso del lavoratore, di un progetto individuale di inserimento (avente durata di 6 mesi), finalizzato a garantire l'adeguamento delle competenze professionali del lavoratore al nuovo contesto lavorativo;
• durante il periodo di inserimento trovano applicazione le sanzioni previste dalla normativa per il licenziamento illegittimo;
• al termine del periodo di inserimento le parti possono recedere dal contratto, ai sensi dell’art. 2118 c.c., con preavviso decorrente dal medesimo termine. Se nessuna delle parti recede il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Nel caso di assunzione di lavoratori mediante tale nuova tipologia contrattuale, ai datori di lavoro privati (con esclusione del settore agricolo e del lavoro domestico) è riconosciuto, per un periodo massimo di 6 mesi, l’esonero dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali (esclusi i premi e contributi INAIL), nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui, riparametrato su base mensile.

Nei casi di:
• licenziamento intimato durante o al termine del periodo di inserimento;
• licenziamento collettivo o individuale per giustificato motivo oggettivo di un lavoratore impiegato nella medesima unità produttiva (inquadrato con lo stesso livello e categoria legale di inquadramento) del lavoratore assunto con l’esonero previsto per il contratto di inserimento, effettuato nei 6 mesi successivi a tale assunzione, è prevista la revoca dell'esonero e il recupero di quanto già fruito.

Vi ricordo che per la fruizione dell'esonero è necessario attendere l'autorizzazione della Commissione europea e le necessarie indicazioni da parte dell'INPS.

Come di consueto lo Studio è a vostra disposizione per qualsiasi approfondimento in materia.

AMARELLI & PARTNERS

Circolare n.22

Decreto-Legge n.73 c.d. - Sostegni bis

30 maggio 2021