Con la presente circolare desideriamo informarvi che è stata pubblicata, nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 20 dicembre 2021, la Legge 17 dicembre 2021, n. 215, di conversione, con modificazioni, del decreto fisco-lavoro 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili.
Ci concentreremo principalmente sulle norme riguardanti la materia del lavoro, salute e sicurezza.

Novità in materia di lavoro e in materia di salute e sicurezza

Con la legge di conversione diventano efficaci le novità in materia di lavoro già previste nel decreto-legge, tra le quali:

Congedi parentali
Congedo parentale Covid esteso fino al 31 dicembre per i genitori lavoratori con figli fino a 14 anni. Per i periodi di astensione fruiti ai sensi del comma 1, è riconosciuta in luogo della retribuzione un’indennità pari al 50 per cento della retribuzione stessa.
In caso di figli di età compresa fra 14 e 16 anni, uno dei genitori, alternativamente all'altro, ha diritto di astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità ne' riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro. Prevista un’indennità anche per i genitori lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, con figli conviventi minori di anni quattordici, pari, per ciascuna giornata indennizzabile, al 50 per cento di 1/365 del reddito individuato secondo la base di calcolo utilizzata ai fini della determinazione dell’indennità di maternità. La medesima indennità è estesa ai genitori lavoratori autonomi iscritti all'INPS ed e' commisurata, per ciascuna giornata indennizzabile, al 50 per cento della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto. (art. 9)

Nuova Cassa Covid
Nuovo intervento di integrazione salariale con causale COVID-19 nel periodo 1° ottobre 2021-31 dicembre 2021. La possibilità riguarda le aziende che sospendano o riducano l'attività lavorativa con riferimento ai lavoratori dipendenti in forza alla data di entrata in vigore del decreto, ovvero al 22 ottobre 2021. (art. 11, commi 1-12)

Somministrazione di lavoro a termine
È prevista la possibilità, fino al 30 settembre 2022, per le agenzie di somministrazione di utilizzare lavori somministrati a tempo determinato per periodi superiori a 24 mesi, anche non continuativi, senza che si determini in capo all’azienda utilizzatrice la costituzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con il lavoratore somministrato (art. 11, comma 15);

Riapertura dei termini per l'invio dei dati relativi alle richieste di ammortizzatori emergenziali 2021 scadute in settembre
Prevista la proroga al 31 dicembre 2021 dei termini di decadenza scaduti tra il 31 gennaio e il 30 settembre per l’invio dei dati all’INPS necessari per il conguaglio, il pagamento o il saldo dei trattamenti o assegni ordinari di integrazione salariale (art. 11-bis).

Fondo Nuove Competenze
Rifinanziato il Fondo per potenziare gli interventi previsti dal PNRR. Sostegno anche per l’anno 2022. (art. 11 ter).

Assegno di invalidità e lavoro
Niente più incompatibilità tra lavoro e assegno di invalidità. Norma di interpretazione autentica con valore retroattivo con cui si chiarisce che, ai fini del cumulo tra reddito di lavoro e assegno di invalidità civile, il requisito dell'inattività lavorativa si intende in ogni caso soddisfatto qualora il reddito derivante dall'eventuale attività lavorativa del soggetto non determini il superamento del limite di reddito previsto per il riconoscimento dell'assegno mensile, pari 4.931,29 euro annui (art. 12-ter)

Lavoro autonomo occasionale: obbligo di comunicazione preventiva all’Ispettorato del lavoro
Diventano definitive tutte le novità relative al D.Lgs. 81/2008, tra le quali l’obbligo con riferimento all’attività dei lavoratori autonomi occasionali per il committente di effettuare una preventiva comunicazione all’Ispettorato del lavoro, competente per territorio, mediante SMS o posta elettronica. In caso di violazione di tale adempimento è prevista una sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro, in relazione a ciascun lavoratore autonomo occasionale per cui è stata omessa o ritardata la comunicazione (art. 13, comma 1, lettera d).

Nuove cause di sospensione dell’attività imprenditoriale
In particolare, l’Ispettorato nazionale del lavoro può adottare un provvedimento di sospensione:
 quando riscontra che almeno il 10% dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro risulti occupato, al momento dell’accesso ispettivo, senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, anche quando riscontra lavoratori inquadrati come autonomi occasionali in assenza delle condizioni richieste dalla normativa (art. 13, comma 1, lettera d);
 a prescindere dal settore di intervento, in caso di gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoro di cui all’Allegato I del D.Lgs. 81/2008. Alle 12 ipotesi contenute nell’allegato I del D.Lgs. n. 81/2008, già previste nel testo originario del decreto, si aggiunge la causa 12-bis “Mancata notifica all’organo di vigilanza prima dell’inizio dei lavori che possono comportare il rischio di esposizione all’amianto”, con applicazione della somma aggiuntiva di 3.000 euro (Allegato I).
Per tutto il periodo di sospensione è fatto divieto all’impresa di contrattare – oltre che con la pubblica amministrazione – anche con le stazioni appaltanti, come definite dal codice dei contratti pubblici, di cui al D.lgs. n. 50/2016. Con la legge di conversione, inoltre, viene specificato che il datore di lavoro è tenuto a corrispondere la retribuzione e a versare i relativi contributi ai lavoratori interessati dall’effetto del provvedimento di sospensione.

Attività di vigilanza del preposto
Il preposto a seguito della nuova disposizione (art. 13, comma 1, lettere d-bis) e d-ter):
 non può subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività. I contratti e gli accordi collettivi di lavoro possono stabilire l’emolumento spettante al preposto per lo svolgimento di detta attività;
 ha il dovere di sovrintendere e vigilare sull’osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione;
 in caso di rilevazione di comportamenti non conformi alle disposizioni e istruzioni impartite dal datore di lavoro e dai dirigenti ai fini della protezione collettiva e individuale, intervenire per modificare il comportamento non conforme fornendo le necessarie indicazioni di sicurezza. In caso di mancata attuazione delle disposizioni impartite o di persistenza dell’inosservanza, interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori diretti;
 ha l’obbligo di interrompere temporaneamente l’attività e, comunque, segnalare tempestivamente al datore di lavoro e al dirigente le non conformità rilevate, se rileva deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e di ogni condizione di pericolo rilevata durante la sua attività di vigilanza.

Diamo conto, infine, delle principali novità in materia fiscale, entrate in vigore con la legge di conversione, tra le quali:
 la proroga dal 30 novembre 2021 al 31 gennaio 2022 del termine per il pagamento, senza sanzioni e interessi, dell’IRAP non versata per effetto dell’errata applicazione delle previsioni di esonero, di cui all’art. 24 del D.L. n. 34/2020, in relazione alla determinazione dei limiti e delle condizioni previsti dal Temporary Framework sugli aiuti di Stato (art. 1-bis, comma 1);
 l’estensione a 180 giorni (il testo originario del decreto ne prevedeva 150) del termine per pagare le cartelle notificate dal 1° settembre al 31 dicembre 2021 (art. 2);
 il rinvio dei termini dei versamenti in scadenza dal 1° al 31 dicembre 2021 relativi ai contributi previdenziali e assistenziali e ai premi per l'assicurazione obbligatoria in favore delle federazioni sportive nazionali, degli enti di promozione sportiva, delle associazioni e delle società sportive professionistiche e dilettantistiche residenti nel territorio dello Stato. I versamenti sospesi devono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e di interessi, in 9 rate mensili a decorrere dal 31 marzo 2022. Non si dà luogo a rimborso di quanto già versato (art. 3-quater);
 il differimento, dal 1° luglio 2021 al 1° luglio 2022, della disposizione secondo cui i commercianti al minuto che incassano i corrispettivi attraverso sistemi evoluti in grado di garantire la memorizzazione, l'inalterabilità e la sicurezza dei dati (carte di debito, di credito e altre forme di pagamento elettronico), possono assolvere all'obbligo di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica dei dati giornalieri tramite questi medesimi strumenti (art. 5, comma 12-bis);
 la proroga dal 1° gennaio 2022 al 1° luglio 2022 dell’abolizione dell’esterometro (art. 5, comma 14-ter);
 la semplificazione dei controlli formali sulle dichiarazioni dei redditi precompilate (art. 5-ter).

Come di consueto lo Studio è a vostra disposizione per qualsiasi approfondimento in materia.

AMARELLI & PARTNERS

Circolare n.38

Legge di conversione del decreto fisco-lavoro

20 dicembre 2021