L’art. 19 del decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, noto come decreto Milleproroghe 2021, proroga i termini per l’utilizzo dello smart working semplificato fino alla data di cessazione dello stato di emergenza e in ogni caso non oltre il 31 marzo 2021.

Nel dettaglio, la suddetta proroga concerne:

- la possibilità per i datori di lavoro privati di applicare la modalità di lavoro agile ad ogni rapporto di lavoro subordinato anche in assenza degli accordi individuali previsti dalla normativa vigente;

- l’obbligo per i datori di lavoro privati di comunicare, in via telematica, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali i nominativi dei lavoratori e la data di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile, ricorrendo alla documentazione resa disponibile nel sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.



N.B. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2 che introduce ulteriori disposizioni urgenti finalizzate al contenimento della diffusione del Covid-19. Il testo, in particolare, proroga lo stato di emergenza al 30 aprile 2021.

È ragionevole ipotizzare che la proroga dello smart working semplificato andrà di pari passo allo stato di emergenza. Attendiamo, quindi, un intervento del legislatore atto a coordinare i termini affinché possano coincidere.

Nelle more di tale intervento tuttavia, il termine ad oggi finale per la proroga dello smart working emergenziale è il 31 marzo 2021.

Come di consueto lo Studio è a vostra disposizione per qualsiasi approfondimento in materia.

AMARELLI & PARTNERS

Circolare n.4

Proroga dello smart working semplificato “non oltre” il 31 marzo 2021

18 gennaio 2021