Con la presente segnaliamo che l’Inps ha emanato la Circolare n. 28 del 17/02/2021, con la quale ha fornito una sintesi delle principali disposizioni in materia di ammortizzatori sociali e di misure a sostegno del reddito previste dalla legge di bilancio 2021.
Di seguito, riportiamo una sintesi degli aspetti principali trattati dalla suddetta circolare e delle specifiche apportate dal successivo Messaggio Inps 769 del 23/02/2021.

PERIODO NUOVI TRATTAMENTI DI CASSA INTEGRAZIONE SALARIALE
Il comma 300 dell’art. 1 della legge di Bilancio 2021 prevede che datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19 possono richiedere la concessione dei trattamenti di cassa integrazione salariale (ordinaria o in deroga) o dell’assegno ordinario, per periodi decorrenti dal 1° gennaio 2021, per una durata massima di 12 settimane. Più specificatamente, le 12 settimane devono essere collocate:
• nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 marzo 2021 per i trattamenti di cassa integrazione ordinaria;
• nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021 per i trattamenti di assegno ordinario e di cassa integrazione salariale in deroga e per l’FSBA.

Si badi che i periodi di integrazione precedentemente già richiesti e autorizzati ai sensi dell'articolo 12 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, collocati, anche parzialmente, in periodi successivi al 1° gennaio 2021, sono imputati, ove autorizzati, alle 12 settimane del nuovo periodo di trattamenti previsto dalla legge n. 178/2020.

DESTINATARI
La previsione normativa consente l’accesso al nuovo periodo di trattamenti di integrazione salariale (12 settimane), a prescindere dall’utilizzo degli ammortizzatori sociali per i periodi fino al 31 dicembre 2020.
Sarà quindi possibile richiedere tali periodi anche da parte di datori di lavoro che non hanno mai presentato domanda di integrazione salariale per causale COVID-19.
LAVORATORI BENEFICIARI
I trattamenti di cassa integrazione salariale trovano applicazione - in tutti i settori di attività – ai lavoratori che risultano alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione al 4 gennaio 2021.

ASPETTI CONTRIBUTIVI
Si precisa che per le domande inerenti alle 12 settimane, l’impianto normativo contenuto nella legge di bilancio 2021 non prevede l’obbligo del versamento di alcun contributo addizionale legato alla riduzione di fatturato delle aziende.

REQUISITO OCCUPAZIONALE PER ACCESSO AL FONDO DI INTEGRAZIONE SALARIALE (FIS)
In discontinuità con quanto previsto dalla circolare n. 84/2020, trova applicazione la speciale disciplina prevista dall’articolo 19, comma 5, del decreto-legge n. 18/2020, in base alla quale l’assegno ordinario è concesso anche ai lavoratori dipendenti da datori di lavoro che occupano mediamente più di 5 addetti nel semestre precedente la data di inizio del periodo di sospensione (per analogia il principio si applica anche all’oscillazione +/- 50 dipendenti).
A tale riguardo l’Inps con il successivo Messaggio 769 del 23/02/2021 ha chiarito che tale previsione riguarda esclusivamente le domande proposte da datori di lavoro che non hanno precedentemente richiesto l’accesso all’assegno ordinario ai sensi delle discipline introdotte dai decreti-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, e 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176.
Viceversa, per i datori di lavoro che hanno già richiesto l’accesso all’assegno ordinario, ai fini della presentazione delle istanze di cui alla legge n. 178/2020 rimangono valide le indicazioni fornite in precedenza, secondo cui per la valutazione delle richieste di assegno ordinario per periodi che presentino o meno soluzione di continuità, si potrà tenere conto del requisito occupazionale posseduto dal datore di lavoro al momento della definizione della prima domanda.

TERMINI TRASMISSIONE DOMANDE
Il termine per la presentazione delle domande relative ai trattamenti di cassa integrazione è fissato entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa.

MODALITA’ DI PAGAMENTO
Rimane inalterata la possibilità per l’azienda di:
 anticipare le prestazioni e di conguagliare gli importi successivamente;
 richiedere il pagamento diretto da parte dell’INPS, senza obbligo di produzione della documentazione comprovante le difficoltà finanziarie dell’impresa.
Si ricorda che per la cassa integrazione in deroga INPS è previsto esclusivamente il pagamento diretto.

Come di consueto lo Studio è a vostra disposizione per qualsiasi approfondimento in materia.

AMARELLI & PARTNERS

Circolare n.8

Nuove disposizioni in materia di integrazioni salariali

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