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Circolare n. 16-25

Congedo di paternità anche per la madre intenzionale - Nuove tutele anche per le coppie omogenitoriali

25 agosto 2025

Con il Messaggio n. 2450 del 07 agosto 2025, l'Inps ha fornito importanti chiarimenti in merito alla sentenza n. 115, della Corte Costituzionale, depositata il 21 luglio 2025.
Tale sentenza introduce un'estensione significativa delle tutele per la genitorialità, in particolare per le coppie omogenitoriali femminili.
La Corte Costituzionale ha, infatti, dichiarato l'illegittimità dell'art. 27-bis del D. Lgs. 151/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità), nella parte in cui non riconosce il congedo di paternità obbligatorio a una lavoratrice, qualificata come "genitore intenzionale", all'interno di una coppia di donne che risultano genitori nei registri dello stato civile oppure a seguito di provvedimento giudiziale di adozione o affido.

Definizione di "madre intenzionale"
Secondo la sentenza, in una coppia omogenitoriale femminile, la "madre intenzionale" è la donna che non ha partorito. La Corte Costituzionale ha infatti precisato che è possibile equiparare, in questo contesto, la figura della madre non biologica a quella del padre nelle coppie eterosessuali, riconoscendo il suo impegno e la sua responsabilità nella cura del neonato. Alla "madre biologica", invece, sono riconosciuti i diritti previsti per la tutela della maternità.
A seguito di tale intervento, l’Inps ha chiarito che la lavoratrice dipendente che, in una coppia omogenitoriale femminile, risulta "genitore intenzionale" nei registri dello stato civile, oppure a seguito di provvedimento giudiziale di adozione o affido ha ora diritto a fruire del congedo di paternità obbligatorio.
Come noto, tale congedo:
• ha una durata di 10 giorni lavorativi, che diventano 20 in caso di parto plurimo;
• deve essere fruito entro i 2 mesi precedenti la data presunta del parto ed entro i 5 mesi successivi;
• è retribuito con un'indennità pari al 100% della retribuzione, oltre alla relativa contribuzione figurativa. Il datore di lavoro provvede all'anticipazione dell'indennità per conto dell'Inps.


Domanda per la fruizione
La lavoratrice deve comunicare la fruizione del congedo al proprio datore di lavoro. La domanda telematica all'Inps è necessaria solo per le lavoratrici dipendenti per le quali l'anticipazione dell'indennità da parte del datore di lavoro non è prevista.
Gli effetti della sentenza decorrono dal 24 luglio 2025, giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Pertanto, a partire da questa data, la lavoratrice "madre intenzionale" può astenersi dal lavoro e usufruire del congedo di paternità obbligatorio, dopo aver adempiuto a tutti gli obblighi di legge.
Per ulteriori dettagli sul congedo di paternità obbligatorio è necessario fare riferimento alla Circ. Inps n. 122/2022.

Come di consueto lo Studio è a vostra disposizione per qualsiasi approfondimento in materia.

AMARELLI & PARTNERS

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