Circolare n.29

PROROGA DELLO SMART WORKING SEMPLIFICATO,

LAVORO AGILE O CONGEDO STRAORDINARIO PER I GENITORI DURANTE LA QUARANTENA DEI FIGLI UNDER 14

Salò, 14 ottobre 2020

Sul supplemento ordinario n. 37/L alla Gazzetta ufficiale n. 253 del 13 ottobre 2020 è stata pubblicata la legge 13 ottobre 2020, n. 126 recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, recante misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia”.

 

La legge di conversione conferma la proroga al 31 dicembre di quest’anno (e non al 31 gennaio 2021 che è invece la nuova scadenza dello stato di emergenza) della facoltà del datore di lavoro di collocare i lavoratori con mansioni che possono essere svolte da casa, in smart working senza gli accordi individuali previsti dalla legge n. 81/2017 e utilizzando la procedura semplificata per la relativa notifica al ministero del Lavoro.

Per i lavoratori “fragili” lo smart working sarà la regola, anche ricorrendo all’assegnazione a mansioni diverse da quelle svolte in presenza, purché rientranti nella stessa categoria o area di inquadramento previste dai contratti collettivi.

 

Con riferimento ai genitori lavoratori dipendenti, l’art. 5, comma 1 del Decreto n. 111/2020, convertito in legge con la legge 13 ottobre 2020, n. 126, prevede che questi possano svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile (smart working) per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio convivente, minore di anni quattordici, disposta dal Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente, a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico, nonché (secondo quanto è stato stabilito in sede di conversione del decreto) nell'ambito dello svolgimento di attività sportive di base, attività motoria in strutture quali palestre, piscine, centri sportivi, circoli sportivi, sia pubblici che privati. È altresì possibile svolgere la prestazione di lavoro agile se il contatto si è verificato all'interno di strutture regolarmente frequentate per seguire lezioni musicali e linguistiche.

 

Qualora la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile e, comunque, in alternativa al ricorso al lavoro agile, uno dei genitori, alternativamente all’altro, può astenersi dal lavoro, per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio, fruendo di un congedo straordinario con la corresponsione da parte dell’INPS di un’indennità pari al 50 per cento della retribuzione, calcolata secondo quanto previsto dall’art. 23 del D.Lgs n. 151/2001.

 

Come precisato dalla circolare 115/2020 dell’Inps, smart working o congedo possono essere usati senza limite, entro il 31 dicembre, per tutta la durata della quarantena, anche in caso di proroga o ripetizione della stessa nel tempo e per figli differenti.

 

Inoltre, la conversione in legge del decreto agosto ha esteso al 30 giugno 2021, il diritto allo smart working per i genitori di figli con disabilità grave, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore non lavoratore e che ’attività lavorativa non richieda necessariamente la presenza fisica.

 

Come di consueto, lo Studio Amarelli & Partners è a vostra disposizione per qualsiasi approfondimento.

 

 AMARELLI & PARTNERS – QUINZAN

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