Circolare n.25

Informativa dipendente “Comunicazione ai fini dell’erogazione del trattamento integrativo dei redditi di lavoro dipendente e assimilati e dell’ulteriore detrazione fiscale di cui agli art. 1 e 2 del D.L. n. 3/2020”

Salò, 21 luglio 2020

Si informano i gentili clienti che, come comunicato con la circolare di studio n. 24 del 25/06/2020, unitamente alla retribuzione di competenza del Mese di luglio 2020 verranno riconosciuti “il nuovo trattamento integrativo dei redditi di lavoro dipendente e assimilato” e “l’ulteriore detrazione fiscale”.

 

1. Trattamento integrativo del reddito

 

Aspetti generali

Il nuovo beneficio, disciplinato dall’art. 1 del D.L. n. 3/2020, viene espressamente definito dalla norma come un sostegno al reddito, in quanto ha la specifica funzione di integrare i netti delle buste paga dei dipendenti con redditi complessivi non superiori a 28.000 euro.

 

I beneficiari

I destinatari della nuova misura sono gli stessi soggetti cui è applicabile la detrazione di lavoro disciplinata dall’art. 13, comma 1 del Tuir, nonché quelli che beneficeranno fino al 30 giugno 2020 del precedente credito, cosiddetto “Bonus Renzi” (960,00 euro annui, riproporzionati per i redditi da 24.600 a 26.600 euro).

Così come previsto dal D.L. n.3/2020 tale nuovo “trattamento integrativo del reddito” verrà riconosciuto in via automatica in base ai dati reddituali del singolo dipendente.

 

Le condizioni di spettanza

Ne hanno diritto quei soggetti il cui reddito di lavoro dipendente o assimilato prodotto in un intero annuo sia superiore 8.145,00 euro, in quanto al di sotto di tale reddito l’imposta lorda viene completamente azzerata dalla relativa detrazione di lavoro.

 

Il calcolo del trattamento integrativo

La regola di carattere generale di determinazione della misura è quella di riproporzionamento dell’importo, ovvero:

  • euro 600 per il secondo semestre 2020;

  • euro 1.200 dall’anno 2021,

in base al periodo di lavoro (e quindi ai giorni) dell’anno. L’importo dell’integrazione è fisso per tutti e pari a circa 100 euro mensili, quindi a complessivi 600 euro per il secondo semestre 2020 e a 1.200 euro per l’anno 2021.

2. Ulteriori detrazioni fiscali

 

In attesa di una revisione strutturale del sistema delle detrazioni Irpef, per il solo secondo semestre 2020, per i redditi oltre i 28.000 e fino a 40.000 euro annui, l’art. 2, D.L. n. 3/2020 riconosce un’ulteriore detrazione di lavoro dipendente e assimilato.

 

Il calcolo della detrazione

La regola di carattere generale di determinazione dell’ulteriore detrazione, al pari del trattamento di integrazione del reddito, è quella di riproporzionamento dell’importo spettante in base al periodo di lavoro (e quindi ai giorni).

 

L’importo spettante non è quindi fisso, ma varia in funzione dell’importo del reddito complessivo, nella seguente misura:

 

per i redditi oltre 28.000 e fino a 35.000 euro: l’ulteriore detrazione si compone di un importo fisso annuo (480,00 euro) più una parte variabile, che decresce all’aumentare del reddito, secondo la formula:

 

480,00 + (120,00 × 35.000,00 – Reddito complessivo)

7.000,00

 

per i redditi over 35.000 e fino a 40.000 euro: l’ulteriore detrazione è costituita invece esclusivamente da un importo variabile, che decresce all’aumentare del reddito, azzerandosi al raggiungimento di 40.000 euro, in base alla seguente formula:

 

480,00 × (40.000,00 – Reddito complessivo)

5.000,00

 

MODALITA’ DI EROGAZIONE

Così come previsto per il cosiddetto “Bonus Renzi” e per le “detrazioni da lavoro dipendente”, anche il “nuovo trattamento integrativo” e “l’ulteriore detrazione fiscale” riconosciuti in via automatica ad eccezione dei casi in cui il dipendente faccia espressa richiesta di rinuncia.

Invitiamo quindi i gentili clienti a consegnare il modulo sottostante alla totalità dei dipendenti, prestando particolare attenzione ai dipendenti che avevano precedentemente già rinunciato al “Bonus Renzi” o all’applicazione delle detrazioni fiscali.

I dipendenti dovranno quindi riconsegnare il modulo sottostante qualora volessero rinunciarvi o qualora fossero a conoscenza di avere caratteristiche reddituali che comportino la non spettanza dei trattamenti. Qualora il modello non venisse riconsegnato entro l’anno fiscale, i nuovi trattamenti verranno automaticamente erogati.

 

Come di consueto, lo Studio Amarelli & Partners è a vostra disposizione per qualsiasi approfondimento.

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